venerdì 6 ottobre 2017

Libri a Tappe: AIUTO! Fratelli BLOGTOUR (Intervista a Isaak Friedl e Yi Yang)

INTERVISTA AD ISAAK FRIEDL E YI YANG

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! Siete pronti a chiudere questa settimana in compagnia di un nuovo bookblog tour? Nella seconda tappa del tour dedicato ad "Aiuto! - Fratelli" potrete godervi la piacevole chiacchierata che ho avuto con Isaak e Yi. Pronti?


AIUTO! FRATELLI
di Isaak Friedl e Yi Yang
                                                                                             

TITOLO ORIGINALE: Aiuto! Fratelli


EDITORE: Bao Publishing


GENERE: Narrativa a fumetti


PAGINE: 144

PREZZO: 20,00€

USCITA: 31 ago 2016


TRAMA

Se il primo volume di questa storia era quasi interamente raccontato dal punto di vista degli animali, questo è raccontato da quello degli umani, ma alla fine della lettura vi interrogherete sul corretto uso della parola "animali". Isaak Friedl e Yi Yang confezionano una storia profonda e disturbante, solo apparentemente ingenua nella sua struttura per riflettere sulla natura dei rapporti tra consanguinei e il senso della lealtà. Consigliato a un pubblico adulto.


LET'S TALK
                                                         


LEWIS

E' bellissimo avere qui su Everpop due autori come voi, due fumettisti che sono riusciti a farmi innamorare al primo sguardo della loro opera. Starei qui a sciorinare complimenti su complimenti, ma l'intervista non andrebbe avanti quindi partiamo subito con una domanda che credo vi abbiano già fatti in tanti: Come è nata la vostra coppia e come siete arrivati a lavorare su Aiuto?

ISAAK & YI

La dinamica del nostro primo incontro è stata tanto semplice quanto inaspettata. Era il 2016 e io facevo parte di una giuria per decretare il vincitore di un concorso in cui bisognava disegnare un fumetto in 24 ore. Ovviamente il mio voto è finito a Yi e, terminate le premiazioni, mi sono presentato dicendole che avremo dovuto fare una storia insieme. Lei mi ha lasciato i suoi contatti e qualche settimana dopo è nato “Aiuto!”


LEWIS

Spostiamoci subito sulla vostra opera: AIUTO! Un'opera divisa in due volumi, che sembra una favola per bambini, ma che in realtà della favola ha solo lo stile grafico e la morale che vi è di fondo. Nonostante a me sia ben chiaro il messaggio che volete condividere con i vostri lettori, mi viene comunque da chiedervi quale sia con precisione ciò che volete che emerga da questa vostra storia.

ISAAK & YI

Questa è una domanda difficile. Nelle nostre intenzioni volevamo creare una storia in cui violenza e amore si confondessero l’una con l’altra. Non ci interessava dare giudizi morali o fare la predica a nessuno. Dire che entrambi i volumi di Aiuto! sono nati nella convinzione che nulla è bianco o nero e che nel grigio si nascondono una miriade di possibilità forse è la descrizione migliore che possiamo fare. Non c’è un buono o un cattivo, ma ci sono scelte di vita e situazioni che influenzano le nostre scelte. Alla fine tuttavia pensiamo che soltanto noi stessi siamo in grado di decidere chi essere e come comportarci nonostante le esperienze vissute.


LEWIS

Sia nel primo che nel secondo volume di "Aiuto!" la storia e i disegni convivono e allo stesso tempo si contrastano vicendevolmente. I disegni hanno un tratto morbido e sono coloratissimi, la storia invece è cruda e a tratti persino spietata. Avevate sin da subito pensato di orientarvi lungo questo percorso?

ISAAK & YI

Questo contrasto è stato il primo, e quasi unico punto, su cui abbiamo impostato l’intero lavoro. In altre parole la storia di Aiuto! è nata basandosi sullo stile di Yi, cercando di esaltarlo al massimo delle sue possibilità. Sinceramente senza il suo stile di disegno penso che un progetto del genere non avrebbe avuto senso di esistere. Non si tratta soltanto di accostare una storia cruda e spigolosa con dei disegni morbidi e colorati, quanto di affrontare una narrazione minimale e “grottesca” con una linea grafica in grado di essere suggestiva e interpretabile, invece che definita e didascalica. Possiamo dire che la storia è stata ispirata dai disegni e che ha continuato la sua strada pensano più per immagini che per intreccio.


LEWIS

Nel primo volume di Aiuto la storia segue il punto di vista animale, mentre nel secondo quello dell’uomo. Quale punto di vista, tra questi due, vi ha messo più a dura prova? Quale sentite “più vostro”?

ISAAK & YI

Sinceramente non abbiamo una preferenza e non abbiamo riscontrato nessuna differenza nella gestazione dei due libri. Di sicuro il secondo volume, per pagine e struttura, ha richiesto qualche mese in più del primo ma, tranne il fattore tempo, non ci sono state complicazioni. Personalmente entrambi siamo più legati al primo volume. Troviamo che nella sua semplicità e sperimentazione (Yi non aveva mai disegnato un fumetto prima di questo e secondo me le prime tavole sono qualcosa di straordinario) abbia raggiunto un equilibrio estetico e comunicativo molto bilanciato e duraturo.


LEWIS

Voglio "cadere nel banale" con una domanda che credo bi abbiano fatto in tanti. Voglio provarci però anche io e porvi questa domanda: Perché per la storia avete scelto come protagonisti proprio un orso ed uno scoiattolo?

ISAAK & YI

Questa è facile: perché a livello grafico sono due tra gli animali più semplici da disegnare e adatti alla recitazione. Inoltre le caratteristiche dei due protagonisti si sposavano a meraviglia con l’indole dolce e un poco impacciata del cucciolo d’orso e l’allegria e l’energia dello scoiattolo. A pensarci ora non ci viene in mente una soluzione migliore.


LEWIS

C'è una notevole distinzione tra il primo ed il secondo volume: i dialoghi. Nel primo volume essi sono ridotti al minimo, quasi assenti, mentre nel secondo acquistano più valore/spessore. Come è stato lavorare alla sceneggiatura di un fumetto come questo, dove le parole sono espresse dalla mimica facciale (degli animali!)?

ISAAK & YI

A essere sinceri, per il tipo di lavoro che abbiamo impostato, lavorare a una storia senza dialoghi è stata la scelta ideale. Non abbiamo mai avuto problemi nell’inscenare le emozioni dei nostri protagonisti e anzi, togliendo i dialoghi e lasciando al lettore il suo tempo per comprendere la narrazione, ci siamo sentiti più liberi e “sicuri” di mandare avanti la storia come volevamo. Io non sono mai stato un amante degli animali antropomorfi e credo che renderli umani o eccessivamente chiari sia un punto a sfavore. Per questo, certe volte, avrei preferito rendere delle scene leggermente più enigmatiche, ma a pensarci bene non volevamo che il lettore si trovasse sperduto o in difficoltà e quindi abbiamo optato per una via di mezzo che accontentasse tutti.


LEWIS

Ora una domanda più tecnica: Come funziona solitamente la vostra collaborazione ed il vostro lavoro? Qual è l’iter progettuale che solitamente seguite? Lavorate separati o costantemente vicini?

ISAAK & YI

Isaak disegna tutta la storia in forma di storyboard che poi, insieme a Yi, trasporta in matite. A quel punto Yi colora le tavole e sistema vari dettagli. Una volta che la tavola e finita torna nelle mani di Isaak per eventuali effetti speciali come onomatopee, linee cinetiche o elementi grafici. Il tutto lavorando nella stessa scrivania, gomito a gomito.


LEWIS

Avete pensato ad un eventuale seguito? C’è ancora qualcosa che vorreste raccontare? E quale punto di vista vi piacerebbe seguire in un ipotetico terzo volume?

ISAAK & YI

L’idea ci ha sfiorato più di una volta. Sappiamo che O e S hanno ancora diverse avventure da esplorare, virando magari verso storie di genere, ma per il momento loro hanno bisogno di decantare e noi di dedicarci ad altri progetti. I primi due volumi sono complementari e quindi non abbiamo mai pensato di aggiungercene un terzo. Se un giorno torneremo a lavorare con loro due sarà in un modo nuovo e molto lontano da Aiuto!.


LEWIS

Ora una domanda tutta dedicata al lavoro grafico: Da dove nasce l’esigenza di rappresentare il tutto con dei pastelli, seguendo uno stile che ricorda le favole per bambini?

ISAAK & YI

Come dicevo nella risposta numero tre, lo stile di Yi è stato il motore dell’intero progetto. Lo colorazione fanciullesca è stata la base per sorreggere una storia violenta, in cui la morale non voleva essere netta ma una semplice constatazione degli eventi. Immaginare Aiuto! colorato, o disegnato, in maniera realistica è un incubo senza fine. Io stesso se mi fossi imbattuto in un progetto del genere ne sarei rimasto deluso. La colorazione manuale poi conferisce un ulteriore “filtro” che ci ha aiutato a coinvolgere ed esasperare la narrazione, senza preoccuparci di perdere l’atmosfera naif o la spontaneità dei personaggi.


LEWIS

ULTIMA DOMANDA!
La domandona di Everpop va fatta anche a voi e quindi...Se vi fosse data l’opportunità di realizzare un qualunque fumetto già edito (del presente o del passato), quale opera scegliereste e fareste vostra?

ISAAK & YI

Qui ci abbiamo pensato meno di dieci secondi: Dragon Ball. Non aggiungiamo nessun’altra motivazione perché, sinceramente, non crediamo ce ne sia bisogno.


Ringrazio infinitamente la Bao Publishing per quest'opportunità, ma ancor di più Isaak e Yi per il loro tempo prezioso e l'infinita dolcezza. Spero di poterli rivedere presto qui tra le pagine di Everpop, ma nel frattempo...CONTINUATE A SEGUIRE IL TOUR!
See you soon! -Lewis


INFO E ISTRUZIONI
BOOKBLOG TOUR

4 ottobre Oh ma che ansia
Introduzione al graphic novel e annuncio giveaway
9 ottobre A Clacca piace leggere
Recensione
6 ottobre Everpop
everpopblog.blogspot.it
Intervista all'autore Isaak Friedl
11 ottobre Galassia Cartacea
Videorecensione
13 ottobre Agny Innocente
Videorecensione

RULES

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C'è tempo per partecipare al giveaway dal 4 al 17 ottobre 2017

IN PALIO


saranno estratti 3 vincitori o vincitrici tra i partecipanti.
Ognuno/a di loro vincerà:
- 1 copia di AIUTO! Fratelli

- 1 ritratto realizzato dagli autori Isaak Friedl e Yi Yang

5 commenti:

  1. Bell'intervista! Sarebbe bello poterci scambiare due battute a Lucca quest'anno :)

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  2. Davvero un'intervista interessante, è stato bello poter sapere di più sugli autori e su come lavorano e interagiscono tra loro. Il fatto che abbiano voluto rappresentare e accostare amore e violenza fino a confonderli l'uno con l'altro è la cosa che più mi affascina!
    Per quel poco che ho visto poi lo stile di Yi sembra davvero fantastico... tanta stima per entrambi! Spero di poterli incontrare a Lucca anche io :D

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  3. Le interviste agli artisti sono sempre interessanti, perché puoi capire i retroscena e come una storia nasce. E condivido a pieno la scelta di dragon Ball!

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  4. Daje col blogtour!
    Il tratto di Yi, semanticamente in contrasto con i temi forti e maturi trattati in ambedue i volumi e di conseguenza con la narrazione di Isaak, rappresenta una commistione magica e spiazzante da quant'è bella.

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